Cattedrale di S. Giovanni Evangelista (Sansepolcro)

Il duomo di Sansepolcro (o anche basilica concattedrale di San Giovanni Evangelista) è la chiesa cattolica più antica e importante della città di Sansepolcro, è monumento nazionale italiano.

L’attuale concattedrale, prima chiesa abbaziale e successivamente cattedrale (dal 1520 al 1986), sorse, insieme al primitivo monastero benedettino, nel tardo X secolo presso un ospizio di pellegrini dedicato a San Leonardo, già esistente, che custodiva le reliquie, secondo la tradizione portate dalla Terra Santa, dai due pellegrini Egidio e Arcano.

L’abbazia e la chiesa furono ricostruite il tra tardo Duecento e l’inizio del Trecento secondo un disegno grandioso. In particolare, in chiesa, l’allineamento delle colonne che spartiscono le navate presenta un andamento convergente verso la parte absidale con uno scarto di circa 120 cm: in tal modo si crea un effetto visivo che esalta le proporzioni dell’edificio facendole percepire come più grandi di quanto siano realmente (al contrario, in chi guarda la chiesa dando le spalle all’altare maggiore l’effetto visivo accorcia le dimensioni).

Nel 1515, con la creazione della Diocesi di Sansepolcro da parte di papa Leone X, l’abbazia divenne cattedrale di San Giovanni Evangelista, patrono della città e da allora anche della diocesi, suffraganea dell’Arcidiocesi di Firenze

Tra 1934 e 1943, su iniziativa del vescovo Pompeo Ghezzi, vengono promossi radicali lavori di restauro secondo la linea “purista” allora in voga: se furono distrutti quasi tutti gli elementi barocchi e tolte le epigrafi (in gran parte ricollocate nell’attiguo chiostro nel 2012), è pur vero che fu possibile recuperare l’originaria fisionomia architettonica romanico-gotica e alcuni affreschi di scuola riminese e di Bartolomeo della Gatta dei secoli XIV-XV, in precedenza ricoperti dalle sovrastrutture dei secoli XVII-XVIII. Venne realizzata una nuova abside forse più o meno dove era quella tre-quattrocentesca e che, sostituendo la precedente anch’essa non medievale, attaccata direttamente agli ultimi pilastri, rese il presbiterio molto più profondo. Inoltre fu costruita anche la Cappella del SS. Sacramento, nella quale fu collocato il Volto Santo, in precedenza posto sull’altare maggiore. Prima del termine dei lavori, con regio decreto del 21 novembre 1940 la Cattedrale venne dichiarata monumento nazionale

Competenze

Postato il

8 Luglio 2022