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Chiostro del convento di Motecarlo

convento di montecarlo

Il convento di San Francesco a Montecarlo è un edificio sacro che si trova in località Montecarlo, a San Giovanni Valdarno. La località, sulla riva sinistra dell’Arno, si chiamava in antico Monte Ortale. Vi sorgeva, agli inizi del Quattrocento, una villetta di proprietà del Marchese Carlo Ricasoli. Questi ne fece dono ai frati francescani del vicino convento di Ganghereto, presso Terranuova, al tempo in cui viveva San Bernardino da Siena e per questo si dice che il Covento fu fondato proprio da questo Santo. Si deve al Ricasoli in effetti la costruzione del convento realizzato tra il 1428 e il 1438 e della chiesa. La chiesa, come la vicina terra nuova, fu intitolata a San Giovanni Battista. Fu allora che la località, in omaggio al donatore, prese nome di Montecarlo. I frati francescani presero possesso di convento e chiesa nel 1429. Inutilmente gli abitanti del castello di Terranuova cercarono di impedire il trasferimento rivolgendosi persino al loro influente concittadino Poggio Bracciolini. In seguito l’edificio è stato più volte pesantemente rimaneggiato. Trasformata in periodo barocco, fu riportata al primitivo aspetto rinascimentale nel 1916. Il complesso, va ricordato in particolare per le opere che in passato vi sono state conservate, quali una Annunciazione del Beato Angelico e una Incoronazione della Vergine di Neri di Bicci, databile tra il 1472 e il 1475. La celebre Annunciazione del Beato Angelico, opera, realizzata tra il 1430-32, si conservava, fino a non molti anni fa, sul secondo altare a destra, ora è ammirabile nel museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Valdarno. Il Convento, ancora oggi, è raggiungibile, oltre che per la strada sterrata, anche per la “selice dei Frati” un percorso selciato a gradini che i fedeli percorrono tra le stazioni della “Via Crucis”.

Dal 1517 il Convento ospitò i religiosi appartenenti all’Ordine dei Minori Conventuali; soppresso nel 1808 dal governo francese, fu ricostituito e dal 1816 al 1838 fu abitato dai Padri Scolopi. In seguito fu dato al Comune di San Giovanni e la chiesa affidata alla Confraternita della Misericordia. Il 6 Giugno 1926, su richiesta del Comune, il convento fu restituito ai Frati Minori. Il convento, dopo un decennio di presenza di una casa famiglia legata al famoso Frate Eligio per il recupero di ragazzi difficili, ospitava fino al 2012  l’ordine delle Clarisse del Cuore Immacolato di Maria che però è stato soppresso in questo anno dal Vescovo di Fiesole nella cui diocesi si trova da sempre l’edificio sacro.

Competenze

Postato il

8 Luglio 2022