Pieve di San Pancrazio (Cavriglia)

Pieve di San Pancrazio (Cavriglia)

La Pieve di San Pancrazio a Cavriglia (loc. San Pancrazio) è incastonata in uno splendido paesaggio di boschi e uliveti fra le colline sopra alla frazione del Neri, nella strada che collega il capoluogo alla frazione di Castelnuovo dei Sabbioni.

E’ probabile che già in epoca romana l’altura dove si trovano la Pieve e il piccolo borgo fosse abitata, così come farebbe pensare il ritrovamento, lungo il borro di San Pancrazio, di frammenti fittili e ceramici riferibili ai resti di una piccola necropoli. La struttura della chiesa è riferibile all’XI secolo, ma i semplici elementi architettonici trovati nella cripta farebbero pensare a un preesistente luogo di culto risalente all’VIII secolo.

Pur modificata nel corso dei secoli, la Chiesa presenta, al suo interno, delle singolari caratteristiche architettoniche che la rendono una Pieve di campagna diversa da tutte le chiese plebane presenti in Valdarno. All’esterno la facciata è caratterizzata da due brevi scalinate convergenti che conducono alla porta d’ingresso, rialzata rispetto al piano stradale. La zona tergale dell’edificio colpisce invece per la condizione di asimmetria causata dalla mancanza di uno degli absidi laterali.

Interno della Pieve di San Pancrazio

Interno della Pieve di San Pancrazio

La Pieve di San Pancrazio costituisce nella zona l’unico esempio di chiesa plebana con presbiterio sopraelevato, impostato sulle volte di copertura di una cripta. Questa risulta divisa in tre piccole navate da colonnine, sormontate da capitelli, sui quali poggiano le volte a crociera della copertura della suddetta cripta. Sull’architrave della porta che dalla cripta immette nella cella della torre campanaria è ancora visibile un’iscrizione con la data: anno 1147. Al presbiterio si accede mediante una scala in pietra addossata alla parete di destra dell’unica navata. Nel catino absidale si trovano i resti di un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Lorenzo e, probabilmente, Pancrazio riconoscibile nelle vesti di giovane romano.

La presenza della cripta ha portato qualche studioso a ipotizzare che il luogo di culto possa essere stato fondato da una comunità monastica e successivamente trasformato in chiesa plebana, ma forse la storia di questo luogo di culto è più complessa.

Competenze

Postato il

2 luglio 2016